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Sabato, 19 Agosto 2017

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Partecipa anche tu all'iniziativa Story Telling. Manda il tuo testo o il tuo video a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per raccontare la tua esperienza con il concorso scuola 2012.

UNA BUSSOLA IMPAZZITA…

 Continua l'iniziativa "Story Telling". Tantissime le lettere arrivate in redazione per raccontare la delusione conseguente alla presentazione del DDL scuola. Pubblichiamo quella di Barbara, iscritta nelle graduatorie di merito del concorso a cattedre 2012 ed esclusa dal piano assunzioni straordinario.

Decidere di partecipare ad un concorso pubblico non è una scelta qualunque.

Si sa in anticipo che seguiranno tempi difficili, di duri sacrifici, ma anche, in fondo, di grandi speranze e qualche aspettativa. E se, come nella scuola, i concorsi non sono banditi con cadenza regolare, si avverte forte la sensazione di non avere altra scelta se non quella di impegnarsi al massimo perché si tratta di un treno che sta per passare e bisogna salirci a tutti i costi. A tutti i costi, vero, ma si tratta, appunto, di un concorso pubblico e non ci saranno disparità. “Sarà il merito ad essere l’unico parametro di misura”. Mi sono ripetuta questo per mesi e mesi, seguendo la mia bussola personale che precisa mi indicava il Nord tutti i giorni a tutte le ore.

Regolarmente inserita in una Graduatoria di Merito aspettavo con pazienza che arrivasse il mio turno per entrare in classe a “TEMPO INDETERMINATO” e con una punta di orgoglio. Nel frattempo, la Certificazione Linguistica, corsi di Formazione e tutto il possibile per arrivare aggiornata e preparata alla data del 1° Settembre 2015. Dopo tante soluzioni di compromesso finalmente il lavoro che avrebbe reso giustizia ai miei desideri e ai miei sogni.

All’improvviso, invece, a un passo dal raggiungere la meta, una tempesta magnetica di portata colossale ha fatto sì che la mia bussola impazzisse. Quell’ago tanto sensibile e infallibile non sa più dove sia il Nord. La Stella Polare è scomparsa in questo cielo grigio e popolato da nubi impenetrabili. “Sulla Buona Scuola splende il sole” abbiamo scritto a Febbraio (solo il mese scorso!) sulle pagine di questa stessa rivista. Adesso, invece, è calata la nebbia. E’ Possibile tutto ciò? Credevo che lo Stato Italiano, quello che rispetto come Cittadina mi avrebbe tutelata da ogni forma di disuguaglianza e soprattutto resa uguale agli altri di fronte alla Legge.

Passi avanti e passi indietro, conferme e poi smentite. Vorrei non dover più assistere a conferenze stampa dal solo scopo propagandistico o ascoltare finte rassicurazioni da parte di chi ormai non mi rappresenta più.

Trovo assurdo dover manifestare per chiedere la tutela dei miei diritti. Vorrei, piuttosto, che chi deve ammetta le sue mancanze e dia a Cesare quel che è di Cesare….in assoluta trasparenza e onestà.

Continuo a sperare con tutti voi che qualcosa possa ancora cambiare…

Barbara Capone.

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