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Lunedì, 23 Ottobre 2017

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Tre libri per sbirciare dietro la porta della fisica contemporanea

Cosa sono i gluoni? E i buchi neri? Esiste realmente qualcosa che ha il nome mostruoso di antimateria? E quel povero gatto, vittima di esperimenti da parte dell’austriaco dal nome impronunciabile, cos’ha subito in realtà?

Se vi siete posti almeno una volta queste domande (o anche solo una di queste) è probabile che la gran mole di formule che avete trovato in rete vi abbia fatto desistere dal cercare di capire cosa fosse questa benedetta quantistica. Per fortuna esistono libri che tentano di spiegarlo (riuscendoci, per inciso) persino a… ok, persino a me.

Partiamo dal primo. Il cui titolo è poco accattivante per chi lo prendesse per caso in mano in libreria. Si intitola, infatti, Sette brevi lezioni di fisica. A dispetto del titolo che evoca sbadigli è invece una storia delle scoperte più importanti del secolo scorso. Rovelli è un gran divulgatore, riesce a spiegare al grande pubblico concetti che il sentire popolare ritiene debbano appartenere a pochi, e ci riesce con uno stile che ti cattura sin dalla prima pagina. Non usa formule ma immagini e ha l’innegabile pregio di lasciarti, alla fine del libro, con una curiosità insaziabile circa quello che hai letto.

Vi cito solo la frase conclusiva del testo (che, sono certa, solleticherà anche il più fermamente umanista dei miei lettori): “Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato”.

Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica,Piccola Biblioteca Adelphi

 

Se dopo la lettura di Rovelli siete rimasti con un sano appetito che vorreste saziare, vi consiglio di proseguire con Fisica per non fisici, di Guido Corbò.

Anch’esso scritto per il grande pubblico è forse meno filosofico ma ha il pregio di spiegarvi i misteri della fisica partendo da situazioni ed oggetti a tutti conosciuti. Per quale misterioso arcano il display dell’auto scompare se indossiamo gli occhiali Polaroid? E perché ci forniscono quei buffi occhialetti se andiamo a vedere un film in 3D? Sul serio in Australia il sole sorge ad ovest?

Partendo da queste curiosità l’autore ci spiega, con parole e concetti assai comprensibili, quali sono i fenomeni fisici che stanno dietro a questi fenomeni che diamo per scontati senza capirli (o forse che, semplicemente, mai avremmo sperato di capire).

Anch’esso testo assai piacevole, lo si può leggere beatamente sdraiati sotto l’ombrellone.

Guido Corbò, Fisica per non fisici, Salani Editore

 

Andiamo al terzo e ultimo libro che vi consiglio per le vostre letture sotto l’ombrellone. È un po’ più complicato dei precedenti, ma ha l’innegabile pregio di essere assai dissacrante (e dunque divertente).

Si intitola La fisica del diavolo e spiega i più famosi paradossi della storia. Partendo proprio da uno dei più famosi, la freccia di Zenone che si ostina a non centrare il bersaglio. Qual è la spiegazione a una teoria che tutti vediamo essere contraddetta ogni giorno? Jim Al-Khalili, iracheno, mostra in questo testo tutta la sua verve comunicativa, ti coinvolge nel gioco delle tre carte (è il caso di dirlo!) e ti spiega i trucchi logici sottesi ai più famosi paradossi. E se questo non dovesse affascinarvi… Perché di notte fa buio? Vi spiega anche questo!

Jim Al-Khalili, La fisica del diavolo, Bollati Boringhieri

 

Spero che queste letture vi lascino affascinati come hanno lasciato me. E che vi provochino un’insaziabile curiosità di approfondire i misteri del mondo che ci circonda.

“È proprio questo che rende la fisica quantistica così affascinante: il fatto che non si tratti di utopistica fantascienza, bensì della realtà in persona” (Arroyo Camejo Silvia, Il bizzarro mondo dei quanti)

 

Maurilia Brighina

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