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Lunedì, 23 Ottobre 2017

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Aspettativa e FAQ25: urge chiarezza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che l'associazione PantaRei ha inviato al MIUR su FAQ25 ed aspettativa senza assegni.

L’attuazione del piano assunzionale per le fasi B sta portando alla luce una problematica assai poco considerata dai tecnici del Ministero relativa ad un numero di persone, sicuramente limitato rispetto alla platea degli aspiranti docenti di ruolo, ma non per questo meno importante.

Si tratta dei lavoratori attualmente impiegati a tempo indeterminato nel privato.

A questa categoria di persone si aggiungono quelle che per un motivo personale o familiare grave (genitore disabile, figli piccoli etc etc ) non possono spostarsi subito per una destinazione lontana.


Ovviamente non è da escludere che ci siano persone che oggettivamente appartengono ad entrambe le
precedenti categorie.

Tutte queste persone per un motivo o per un altro si trovano nella NECESSITA’ di non poter effettuare la presa di servizio nei tempi strettissimi stabiliti dal calendario ministeriale.

Infatti nel caso dei lavoratori impiegati nel privato, essendo il limite ultimo di accettazione della nomina on line fissato all’11 settembre e dovendosi concludere la fase B il 15 con la presa di servizio, essi non avrebbero il tempo materiale di fornire il necessario preavviso. Preavviso che in alcuni casi supera anche i 6 mesi in dipendenza dell’anzianità di servizio. Tale preavviso andrebbe dato non solo per evitare di pagare penali salate, ma anche per evitare di lasciare oggettivamente l’attuale datore di lavoro in difficoltà, trovandosi l’aspirante docente costretto a lasciare il privato per il pubblico nel giro di poche ore. Sarebbe auspicabile in tal caso che vi fosse la possibilità di procedere con la nomina giuridica con presa di servizio entro il 1/9/2016 e garantire la continuità didattica per l’anno scolastico 2015/2016 con una supplenza annuale.

Nel caso di motivi personali gravi o assistenza ad anziani disabili l’impossibilità di raggiungere la sede di servizio in realtà terminerebbe al cessare della situazione di gravità, per cui non si potrebbe stabilire un limite temporale a priori.

Verrebbero parzialmente in aiuto due possibilità fruibili da parte dell’aspirante docente, entrambe suggerite anche dai sindacati di categoria: aspettativa senza assegni secondo l’art. 18 del CCNL Scuola e la FAQ 25. Si riporta integralmente il testo di entrambi:

ART.18 - ASPETTATIVA PER MOTIVI DI FAMIGLIA, DI LAVORO, PERSONALI E DI STUDIO

- 1. L'aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L'aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA.

L'aspettativa è erogata anche ai docenti di religione cattolica di cui all'art. 3, comma 6 e 7 del D.P.R. n. 399/1988, ed al personale di cui al comma 3 dell'art. 19 del presente CCNL, limitatamente alla durata dell'incarico.

- 2. Ai sensi della predetta norma il dipendente può essere collocato in aspettativa anche per motivi di studio, ricerca o dottorato di ricerca. Per gli incarichi e le borse di studio resta in vigore l'art. 453 del D.P.R. n. 297 del 1994.

- 3. Il dipendente è inoltre collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova.

 

FAQ25

Sono destinatario di una proposta di assunzione a tempo indeterminato, ma ho un impedimento ad accettarla immediatamente, pur potendolo invece fare in un momento successivo. Posso chiedere al Ministero di posporre la presa di servizio?
Chiunque abbia un impedimento a prendere servizio nel momento indicato dall'Amministrazione potrà presentare, tempestivamente, una specifica istanza indirizzata all’Ufficio scolastico Regionale in cui sono descritte le motivazioni per cui è necessario posporre la presa di servizio medesima (ad esempio chi ha la necessità di fornire al precedente datore di lavoro il preavviso in caso di dimissioni
volontarie). L'Ufficio scolastico Regionale ha il compito di valutare l'accoglibilità della richiesta, tenuto conto delle esigenze manifestate, del tempo richiesto e del momento in cui è stata effettuata la proposta di assunzione, al fine di salvaguardare le necessità manifestate.

Nel caso del lavoratore a tempo indeterminato, da un confronto con le singole scuole e con vari sindacalisti si è evinto quanto segue:

- Le singole scuole interpretano ciascuna in modo diverso l’art. 18:

a) Per alcune è necessario prendere servizio per almeno 1 giorno per poi poter chiedere aspettativa senza assegni il giorno dopo. Ma il lavoratore già a tempo indeterminato nel privato NON PUO’ assumere servizio nel pubblico neanche per un solo giorno in quanto per quel giorno non può ricevere retribuzione da due enti diversi. Le scuole in sede di firma contrattuale fanno sottoscrivere dichiarazione di non essere già dipendente di altri enti pubblici o privati.

b) Per alcune è possibile applicare l’art 18 comma 3 sottoscrivendo un contratto in data X e presentando richiesta di aspettativa senza assegni a partire dalla data X inclusa. In tal caso il lavoratore manterrebbe il posto a scuola e firmerebbe una nomina giuridica con decorrenza economica differita. Per la durata della aspettativa (e quindi anche per il giorno X) potrebbe continuare ad essere retribuito dal privato senza incorrere in sanzioni amministrative.

c) Per alcune l’aspettativa va chiesta al dirigente scolastico della scuola di assegnazione , per altre all’USR o UST (c’è quindi molta confusione in merito all’ ”ownership” procedurale).

Di fatto è emerso che le scuole non conoscono come applicare una norma contrattuale che è nota da tempo o comunque ciascuna applica la norma in maniera discrezionale.

Fonti sindacali riferiscono che la FAQ25 sarebbe sicuramente la soluzione per tutti: al lavoratore nel privato che si trova nella situazione (a) in quanto non dovrebbe prendere più servizio per un solo giorno , in quanto la FAQ stessa parla di rinvio della presa di servizio; alla persona che deve assistere un parente disabile o che per gravi motivi personali non può prendere servizio nell’immediato.

Purtroppo però si tratta di una FAQ e non una norma o una circolare e pertanto le scuole , gli USR , gli UST non la prendono neanche in considerazione. D’altra parte come potrebbero applicare una procedura nuova o non esistente se, come esposto più su, anche per le norme già esistenti c’è disomogeneità di interpretazione ed applicazione ?

D’altra parte la FAQ25 fa presumere che l’aspirante docente che voglia differire il servizio debba presentare istanza all’USR di assegnazione con urgenza. Tuttavia non sono esplicitate né le tempistiche nè le modalità e non sono stati predisposti moduli ad hoc. Non si capisce in quale modo ed in quali tempi debba essere presentata tale istanza.

Auspichiamo che il Ministero possa al più presto:

- fornire indicazioni UFFICIALI agli aspiranti docenti che debbano rimandare la presa di servizio

- siano emanate procedure operative CHIARE ed inequivocabili a tutte le scuole / USR /UST che dovranno lavorare la richiesta di aspettativa o differimento presa di servizio

Grazie per l’attenzione.

 

 

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