Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Scorrendo questa pagina, cliccando qualunque suo elemento o su "OK" acconsenti all'uso dei cookie. Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Domenica, 25 Giugno 2017

Seguici su 

 

Partecipa anche tu all'iniziativa Story Telling. Manda il tuo testo o il tuo video a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per raccontare la tua esperienza con il concorso scuola 2012.

Scuola e Diritto

Aspettativa e FAQ25: urge chiarezza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che l'associazione PantaRei ha inviato al MIUR su FAQ25 ed aspettativa senza assegni.

L’attuazione del piano assunzionale per le fasi B sta portando alla luce una problematica assai poco considerata dai tecnici del Ministero relativa ad un numero di persone, sicuramente limitato rispetto alla platea degli aspiranti docenti di ruolo, ma non per questo meno importante.

Si tratta dei lavoratori attualmente impiegati a tempo indeterminato nel privato.

A questa categoria di persone si aggiungono quelle che per un motivo personale o familiare grave (genitore disabile, figli piccoli etc etc ) non possono spostarsi subito per una destinazione lontana.


Ovviamente non è da escludere che ci siano persone che oggettivamente appartengono ad entrambe le
precedenti categorie.

Tutte queste persone per un motivo o per un altro si trovano nella NECESSITA’ di non poter effettuare la presa di servizio nei tempi strettissimi stabiliti dal calendario ministeriale.

Leggi tutto...

FAQ25

Un nodo da sciogliere per migliaia di docenti in procinto di partire per destinazioni lontane.

Diciamo la verità: nonostante i commenti irridenti di alcuni, migliaia di docenti in queste ore stanno affrontando una situazione ai limiti del dramma, e tutti quelli che sono costretti a partire lo fanno nella speraza di tornare il più presto possibile a una distanza ragionevole da casa.  Il trasferimento forzato (forzato perché il rifiuto, per chi è in Graduatoria di Merito e non in Gae, coincide con la decadenza e quindi con la "perdita" di tutta la fatica del difficile e superselettivo concorso 2012). Il ministro Giannini e altri esponenti del Miur nelle scorse ore avevano rilasciato dichiarazioni atte a tranquillizzare i docenti, garantendo la possibilità, per chi è in Gae, di accettare una supplenza evitando di partire, e nel frattempo di chiedere il trasferimento. Per gli altri, rassicurazioni diverse: "si cercherà di favorire le preferenze" (ma molti sono stati spediti nella 50esima provincia e oltre tra quelle "scelte"); "si terrà conto delle difficoltà caso per caso" (ma al momento non sembrano contare nulla familiari disabili da assistere, genitori anziani, figli piccoli).

Leggi tutto...

AINIS: "Sarà pure Buona Scuola ma boccia i meritevoli"

Il governo assume centomila docenti precari. 
Ma non i seimila che hanno vinto un concorso. 
Una decisione irrazionale e contro la Costituzione

"C'è una parolina che fa sempre vibrare l’ugola ai politici italiani, di destra e di sinistra, di centro e di lato: il merito. La declamano in tutte le interviste, la infilano nei programmi di governo, e su quella parola promettono d’edificare una società più giusta, più “meritocratica”. Dopo di che si chinano sulle loro scrivanie, vergano leggi e decreti, e puntualmente il merito genera il trionfo del demerito.

Un delitto, oltre che un inganno. Perché quella parola riassume la rivoluzione dei talenti iscritta nella Déclaration del 1789: «I cittadini sono ugualmente ammissibili a tutti gli incarichi e impieghi pubblici secondo le loro capacità, e senza altra distinzione che quella delle loro virtù e dei loro talenti». E perché il merito risuona nell’articolo 97 della nostra Carta, dove si prescrive la regola aurea del concorso per accedere agli uffici dello Stato. Un antidoto contro i favoritismi, disse Terracini alla Costituente: vince il più bravo, non l’amico dei padroni. Applicando peraltro una lezione che risale a Bentham, nonché al suo allievo John Stuart Mill: la procedura concorsuale assicura la scelta dei migliori, soddisfa il principio d’eguaglianza, garantisce l’imparzialità dell’amministrazione.

Leggi tutto...

Viaggio verso Itaca

Pubblichiamo il video  dell'intervento del presidente dell' Associazione per la Scuola "Panta Rei", durante le audizioni parlamentari tenutesi alla Camera sul DDL Scuola.  

L’articolo 8 del DDL "La Buona Scuola” è incostituzionale

Riceviamo e pubblichiamo un autorevole parere dell' Avvocato Giuseppe Caboni

 

 

Incostituzionalità dell’art. 8 del D.D.L. "La Buona Scuola”

L’art. 8, 2^ comma,  del D.d.L. la “Buona scuola”, presentato alla Camera dei Deputati in data recente (21 marzo ’15), appare, con evidenza, incostituzionale, in quanto esclude dalle assunzioni a tempo indeterminato quanti siano stati inseriti nelle graduatorie di merito del concorso pubblico svoltosi a seguito del decreto direttoriale n. 82/2012, e prevede invece l’assunzione (oltre che dei cosiddetti vincitori dello stesso concorso), dei soli iscritti nelle definite “graduatorie ad esaurimento”. Dando per note le norme in proposito (T.U. sulla scuola e successive modifiche) si chiarisce quanto segue:

Leggi tutto...

I nostri video.

Contatore visite

001567159
Oggi
Ieri
Settimana corrente
Settimana scorsa
Mese Corrente
Mese Scorso
Totale
393
874
5998
1556220
18326
23025
1567159

Reg. tribunale di Napoli aut.n.08 del 11/02/15