• Bruno Ventura

Come affrancarsi dal rischio spread senza uscire dall'Europa


La rassegna stampa di questa mattina si è aperta con la notizia del taglio del rating da parte di Fitch al debito italiano. Outlook stabile ma titoli giudicati a livello BBB, praticamente spazzatura. L'agenzia di Rating ritiene che l'Italia non sia in grado di ripagare il debito a causa della crisi provocata dal coronavirus.

Il ministro delle finanze Gualtieri ha espresso profonda irritazione per questo giudizio negativo dell'agenzia di Rating americana. In realtà l'Italia è perfettamente in grado di ripagare il suo debito e non è vero che gli investitori stranieri non saranno garantiti qualora siano in possesso di titoli del debito italiano. Potranno tranquillamente continuare ad investire nelle aziende italiane.

Giunti a questo punto chi non si intende della materia finanziaria si domanda come mai il nostro paese sia così perseguitato dall'Europa. Da un lato è soltanto retorica e dall'altro bisogna parlare di pregiudizio. Ciò che mi preme chiarire senza sostituirmi a nessun ministro o ad alcun economista è che è possibile prendere due piccioni con una fava per dirla in maniera molto semplice. Evito anche la polemica MES o non MES

All'epoca delle entrata in vigore dell'euro l'Inghilterra mantenne il diritto di battere moneta attraverso la propria banca continuando a stampare sterline. Dal momento che siamo in regime di provvisorietà questo è il momento più giusto per tornare ad usare la lira italiana.

Avremmo raggiunto contemporaneamente due traguardi, restare nell'euro e nei benefici che questo comporta senza per questo violare i trattati europei. Non saremmo sotto ricatto delle Agenzie di Rating e non ricadremmo nelle ire dei paesi che predicano il rigore.

Basta restituire alla Banca d'Italia la sua funzione principale, seguendo l'esempio inglese

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