• Bruno Ventura

Precariato docenti: opposizioni all'attacco


I docenti precari sperano fino all'ultimo che vengono approvati alcuni emendamenti da parte delle opposizioni affinché sin dal prossimo anno scolastico si possa immediatamente procedere alla stabilizzazione e alla stipula di contratti a tempo indeterminato.

In Parlamento si è creato un orientamento in forte contrapposizione con la linea seguita dal governo Conte. Non piacciono i metodi e i modi dell'attuale ministro dell'istruzione Lucia Azzolina.

Terza fascia La scuola non può fare a meno dei docenti attualmente nella terza fascia delle graduatorie di istituto. Non c'è tempo per bandire i nuovi concorsi in virtù della sospensione applicata a tutte le procedure concorsuali, ivi inclusa quella che riguarda il V ciclo TFA sostegno. Per settembre il caos è assicurato se non si procede nell'immediato per consentire alle famiglie di avere i docenti specializzati in cattedra già dal primo settembre. La situazione è identica anche per quello che riguarda i posti comuni. L'impossibilità di avviare i concorsi ritarda oltremodo l'assunzione dei laureati in Scienze della Formazione Primaria e dei diplomati magistrali che non hanno fatto il concorso straordinario nel 2018.

Per questo motivo bisogna approvare una sessione bis per tutti coloro che non avevano le due annualità di servizio all'epoca.

Riportiamo quello che ha scritto il senatore della Lega Mario Pittoni sul suo profilo Facebook."Per rimediare al pasticcio che costringe al rinvio dell'aggiornamento delle graduatorie di istituto, il ministro dell'Istruzione non deve fare altro che ammettere l'errore, presentando un provvedimento correttivo straordinario che faccia slittare la provincializzazione al prossimo triennio, consentendo la riapertura delle graduatorie con le vecchie regole. Ci sarà poi tutto il tempo per sviluppare il nuovo regolamento e la reingegnerizzazione del sistema informativo del ministero in riferimento a graduatorie e nomine di competenza dei dirigenti scolastici. Per il presente, posto che la seconda fase della procedura (la scelta delle scuole) è già informatizzata, basterà sostituire la consegna a mano delle domande con l'invio tramite mail con allegati documenti in formato PDF". Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega.


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